Ti guarda negli occhi e ti sfida. “No” e “Alex” sono le parole più ripetute dentro casa e a volte Alex si ribella al no. Lui ti guarda diretto negli occhi, solo come i bambini sanno fare, ti sfida e ripete ciò che non dovrebbe fare. Lanciare pentole, saltare sul divano, arrampicarsi sulle sedie, sputare acqua, proiettare la pappa sul soffitto di casa e altre marachelle più meno irritanti… tutti motivi per sfidarti.
La lotta tra te e Hulk è durissima, ma si vince solo se mantieni un minimo di sanità mentale. Per adesso preferiamo non usare la classica sculacciata. Nei primi tempi avevamo scelto il box come prigione/ "punizione" dopo le sue sfuriate. Adesso siamo passati ad una "punizione" ancora più lieve, prendo in braccio Alex e lo tengo fermo fino a che non si calma. Sembra funzionare, la sua voglia di scendere dalle braccia e continuare a giocare è più forte del pianto. Il consiglio è quello di fargli capire che ad ogni marachella c'è una "punizione" associata, bisogna essere determinati altrimenti possono prendere il sopravvento su di voi. Un altra cosa che riteniamo fondamentale è la coesione tra mamma e papà, i bambini devono comprendere che la posizione delle sue persone di riferimento è la stessa.

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