12 luglio 2018

I 10 errori più gravi che fanno i genitori


Care mamme e cari papà ecco a voi la classifica dei 10 errori più gravi che fanno i genitori

NUMERO 1
Attenzione al rischio soffocamento: quando dai il cibo ai tuoi bambini, occhio alle forme rotonde. Sono le più pericolose.

Vedi come tagliare gli alimenti!

NUMERO 2
Lega sempre i tuoi bambini in auto in un seggiolino auto omologato meglio se con attacco isofix. Anche per brevi tragitti. Gli incidenti più gravi avvengono in città. Se la tua macchina lo permette, ricorda che il posto più sicuro dove legare il seggiolino di tuo figlio è il posteriore centrale.
E non usate mai la navicella, è pericolosissima.

Seggiolino auto la nostra esperienza #1
Seggiolino auto la nostra esperienza #2

NUMERO 3
Tieni sempre presente il tema dell’abbandono in auto, che non dipende dalla tua volontà. Proteggiti appoggiando oggetti di uso comune di fianco al seggiolino del bambino.

NUMERO 4
Attenzione all’acqua: anche in pochissima acqua un bambino può annegare. Se c’è acqua in giro, la tua sorveglianza deve essere massima

NUMERO 5
Non mettere mai un lenzuolo sopra la carrozzina per proteggere tuo figlio dal sole: stai creando una camera calda che può portare gravi danni.

NUMERO 6
Le finestre aperte. Stai attento al fatto che i tuoi figli non possano arrivarci. Proteggile e togli qualsiasi cosa su cui si possano arrampicare.

NUMERO 7
Attenzione al fasciatoio: le cadute dal fasciatoio sono frequenti e gravi. Mai lasciare solo il bambino sul fasciatoio neanche per pochi secondi.

NUMERO 8
Attenzione ai prodotti chimici: toglierli da sotto al lavello; mai travasare in altri contenitori.

NUMERO 9
Attenzione alle pastiglie della lavastoviglie: sembrano caramelle ed attirano molto i bambini

NUMERO 10
No al fumo con i bambini. In particolare sotto l’anno d’età per il rischio sids. Attenzione al fumo di terza mano. Se sei un fumatore, ed esci a fumare, la nicotina resta addosso ai tuoi abiti per molto tempo. Quindi una volta che torni dal bambino lo stai facendo fumare

E poi insomma, tatuatevi queste indicazioni, usate buonsenso e tutto andrà benissimo! Un’ultima cosa, soprattutto adesso che arriva l’estate ricordatevi di mettere la crema solare protezione 50 sempre, anche in città, anche quando è nuvolo.

CREDIT "THE POZZOLIS FAMILY"

10 luglio 2018

Come vestire i bambini d’estate: dal punto di vista del papà.




Immagino siano secoli che ci facciamo la stessa domanda: come vestire i bambini d’estate? L’ansia delle nonne trasmessa alle mamme inizia a far dubitare anche i papà.

Grazie nonne per gli splendidi consigli!

Come sapete, i consigli delle nonne sono sempre ben accetti, dopo le nostre
innumerevoli richieste di aiuto ed informazioni ci hanno finalmente rivelato isegreti dell’abbigliamento estivo per bambini. Senza andare nel dettaglio, potete vedere l’immagine a fianco. Abbiamo chiesto più volte: “Ma è per l’estate?” e ci hanno risposto senza esitazione di sì. Forse ai loro tempi c’erano temperature estive più rigide. 

E cosa dice il papà?

D’altro canto anche io ho le mie idee, ovviamente non autorevoli come quelle delle nonne. Ma sono pur sempre il papà! Per me, mio figlio è un piccolo uomo, che sente il caldo come lo sento io. Quindi quello che mi metto io si dovrebbe mettere anche lui. Il fatto è che non mi fido molto di me stesso: sono uno di quelli che cammina scalzo a casa anche d’inverno, che esce con la camicia anche quando si gela e che non si mette una maglietta a maniche lunghe neanche entrando in un locale condizionato a 15°C (…ma come? è estate!). 

La mamma ha ragione!

Lo devo ammettere, alla fine della storia lasciate fare alle mamme. Sono loro che guardano le previsioni meteo e vestono a strati i nostri piccoli quando il tempo è variabile. Che si portano un golfino ed una sciarpetta leggera nella borsa quando sanno che dobbiamo entrare in un locale con aria condizionata. Sono loro che prima di uscire sistemano il cappellino perché fuori c’è troppo sole. Sono loro che sanno che il body evita i colpi d’aria e freddo assorbendo il sudore, quindi glielo mettono se sono previste variazioni di temperatura nella nostra uscita. Sono sempre loro che, quando acquistano i vestitini, scelgono tessuti naturali quali cotone, lino e seta. 

Grazie mamme e papà rilassatevi!

I giochi della mia infanzia: le Hot Wheels compiono 50 anni


Da piccolo avevo parecchie macchinine , ma le Hot Wheels erano le più veloci. Nelle mie mani correvano, saltavano dal letto al tappeto, si scontravano tra di loro, correvano l'una contro l'altra. La vernice iniziava a venire via lasciando intravedere il metallo pesante della carrozzeria. Alcuni scontri riuscivano ad ammaccare il metallo zamac (alluminio e zinco). 

Ricordo il super van, per me era il furgone dell'A-Team.

La mia preferita in assoluto era una porsche 911 del 1974; bianca con righe blu e rosse e la scritta "turbo". Da piccolo se mi avessero chiesto di cambiarla con una nuova avrei
sicuramente risposto di no. Quella macchinina era cresciuta con me; conoscevo ogni cicatrice, la storia di ogni danno e quel tettino un po' storto. A miei occhi più aereodinamica e più veloce. La rendevano unica.

8 luglio 2018

L' importanza delle aree comuni


Siamo arrivati finalmente a luglio. Periodo di vacanze, sole e lunghe giornate. Finalmente? Nooo... chiudono gli asili!!! E adesso...? Una tragedia per molti di noi. Che ne dite del campo estivo? Il caos della re-introduzione in un ambiente che non conosce! Poi i costi? 

Una volta si giocava sotto casa. Nei cortili o nelle strade poco frequentate. Le mamme si affacciavano dalle  finestre, tiravano un'
occhiata e a volte ti urlavano qualche imprecazione. Dopo i compiti il pomeriggio si scendeva tutti fino al classico richiamo della cena delle mamme: "E' prontoooo...!" E tutti a casa stanchi, sporchi e affamati.

Chi doveva sbrigare una commissione chiedeva: "mi tieni mi figlio?" La risposta era sempre sì. I tempi sono cambiati. Una volta non si aveva paura di lasciarli agi vicini.  C'era fiducia, comprensione, educazione e rispetto. Il figli degli altri erano come i tuoi. 

Si stava delle ore a giocare fuori. Le biglie, la campana con i gessetti, il pallone; questi erano i giochi. Si stava delle ore a giocare fuori tra litigate, gruppi di amici e le prime ragazzine; si iniziava ad imparare la vita.

Ma i tempi sono cambiati, adesso le scuole e gli asili sono chiusi e tanti bambini stanno a
casa. Per molti italiani i costi dei centri estivi sono troppo alti e devono arrangiarsi tra baby- sitter, nonni e parenti. A volte non c'è modo di far sfogare la voglia infinita di giocare e muoversi dei nostri bambini.

Qui arriva l'importanza delle aree comuni. Noi ci sentiamo privilegiati, non tutti possono permetterselo, tra cortili inestinti, parchi lontani o non curati.  Per nostra fortuna abbiamo a disposizione un piccolo parco giochi vicino casa ed il cortile condominiale è sempre disponibile per i piccoli.

Qui Alex incontra i suoi amichetti dell'asilo e di nuovi del vicinato. Tra scivoli, altalene, prime biciclette/monopattini e palloni passa un mezzo pomeriggio all'aria e in compagnia.  Litiga, si fa male, a volte torna confuso a casa perchè ha sentito una parolaccia o ha litigato, ma ha visto cosa c'è fuori dalla porta di casa. 

Noi dalla nostra parte riusciamo a respirare per qualche ora. 

Siamo felici, ma mi chiedo se da grandi se lo ricorderanno come ci ricordiamo noi i nostri cortili. Nella nostra società così social, spero tanto di sì!



7 luglio 2018

Un regalo perfetto: conoscete il Gruffalò?



"Da oltre quindici anni la storia del Gruffalò, uno dei mostri più conosciuti e amati in tutto il mondo, tiene compagnia a bambini e adulti; è la storia di un mostro tremendo, di un topo molto furbo ."

Ci è stato regalato per il compleanno di Alex. Una bellissima scoperta che mio figlio adora.
Se dovete fare un regalo, questo sarà apprezzatissimo. La storia è intrigante ed i disegni piacevoli sia per i piccoli che per i grandi.









Se volete trovate il link qui:




* post non sponsorizzato.

6 luglio 2018

Seggiolino auto: la nostra esperienza con il Cybex Pallas M fix



In un post precedente ho recensito Il Cybex Juno 2 fix (9-18kg). Alla fine dell’anno scorso abbiamo acquistato il Cybex Pallas M-Fix (9-36kg, dai 9 mesi ai 12 anni circa) appartenente al gruppo 1/2/3. L’acquisto è stato giustificato dall’arrivo di Leo, avevamo bisogno di due seggiolini auto e visto che c’eravamo trovati bene con il Juno siamo passati al Pallas. L’idea è quella di utilizzare il Juno con Leo ed il Pallas con Alex. 

Quindi sono circa 7 mesi che usiamo il Pallas
M-Fix. Come per il Juno, Alex si trova molto bene, anzi, per la posizione più rialzata rispetto Juno lo preferisce ancora di più. Vede meglio fuori dal finestrino. 

Come dice il nome è un seggiolino con gli attacchi isofix, che ne rendono l’aggancio più sicuro in caso di urto. Come il Juno è un seggiolino fronte strada. Come caratteristiche principali ha un poggiatesta regolabile in altezza in 12 posizioni che supporta la testa e ne evita “lo sballottolamento” ed eventuale urto con la portiera. Il poggiatesta è reclinabile in 3 posizioni in maniera da permettere i “sonnellini” evitando che la testa cada sul cuscinetto. 

Ha un sistema di protezione laterale dagli urti chiamato LSP plus, è una specie di airbag laterale che assorbe l’energia di un eventuale impatto.  L’LPS è regolabile con facilità e si “appoggia” alla portiera della macchina. Come il Juno anche il Pallas M-Fix ha il tipico cuscino anteriore, anche questo è una specie di airbag frontale. 

E’ un design particolare, rispetto alla maggior parte dei seggiolini, che in alcuni casi può dar fastidio al bambino. Nel nostro caso Alex è abituato al cuscino del Juno e non ha fatto fatica con il Pallas. Anche per Leo, vorremmo iniziare direttamente con i seggiolini con cuscino frontale. 

Il seggiolino è reclinabile, anche con una sola mano, a mio avviso si dovrebbe reclinare ad un angolo maggiore per permettere una posizione della nanna più comoda, ma Alex ci dorme comunque. 

I materiali sono ottimi, teoricamente traspiranti, anche se Alex lo trovo spesso sudato specie questi giorni caldi d’estate. Per ovviare al problema ci sono dei rivestimenti estivi del costo di circa 50/70€. Sì molto cari, visto che per quella cifra si potrebbe comprare un seggiolino intero. Noi abbiamo comprato dei lenzuolini di lino che mettiamo tra lui ed il seggiolino, aiutano ma non hanno risolto il problema del tutto.

L'unica nota stonata sono il peso e l'ingombro. Risulta impegnativo se si vuole spostare il seggiolino da un'auto all'altra. 

Conclusione

La nostra scelta è stata fatta principalmente per una questione di sicurezza, visto che il Pallas M-Fix ha fatto registrare dei livelli alti nei crash test. Capiamo che il costo sia elevato rispetto ad altri prodotti, ma ci sentiamo di consigliarlo.


*Questo post non è sponsorizzato. Esperienza reale.

Il tuo futuro non è scritto in pagella



Sono giorni che penso alle parole che mi accingo a riportare di seguito. Sono state scritte dallo psicologo Elpidio Cecere. Sono parole allo stesso tempo normali e rivoluzionarie. Ci dimentichiamo che bisognerebbe sempre cercare se stessi e non l'approvazione di un sistema che il più delle volte ci allontana dalla nostra essenza.

Buona lettura.

Forse un giorno farai un tatuaggio, sbaglierai facoltà, partirai con in tasca avendo un solo biglietto, avrai il tuo bar di fiducia, i capelli blu, crederai a chi ti farà male, perché credere fa più bene, ti innamorerai e aspetterai, farai il pompiere o l’architetto, magari sarai magistrato o il miglior parrucchiere del quartiere, viaggerai oppure resterai, scriverai un libro, suonerai il violino, il pianoforte o la batteria, odierai la matematica e amerai la filosofia oppure prenderai un dottorato in statistica.

FARAI, SARAI e DIVENTERAI.

Il presente, quanto il futuro, è tutto tuo. È per te. Sei te.

Ma non è scritto in pagella. Ti prego di ricordarlo. Tu non sei quel 10, o un 7, un 8 o un 5. Non sarai nemmeno il 18 all’università o il 30 o la lode. La tua vita girerà intorno a numeri. Ma tu non sei, non sarai e non vali un numero.

Credi in te stesso punto. Credi in quegli strumenti che ti sono stati dati in dono per affrontare il mondo e scuoti il cuore della gente.

Accetta la caduta e poi spicca il volo.

5 luglio 2018

Viaggiare in 4: Cottage al mare “Parco della Gallinara”, Lido dei Pini



Anche quest’anno abbiamo deciso di andare al “Parco della Gallinara” ad Anzio, circa 50km a sud di Roma. E’ un’area di circa 1.400.000 mq di “splendida pineta rigoglioso lecceto e ricca  macchia mediterranea”. La spiaggia a poca distanza è ben attrezzata e ampia per far divertire i bambini. Anzio ha ricevuto la bandiera blu l’anno scorso, mentre quest’anno l’ha persa per non aver presentato la domanda. Per essere il litorale romano a pochi chilometri da Roma è più che sufficiente. Ovviamente non c’è confronto con il mare roccioso della Puglia o le spiagge dorate della Sardegna, ma con due bambini c’è molto poco tempo per apprezzare le bellezze del mare. Cerchiamo il relax, quindi più che buono.

Noi abbiamo deciso di prendere il cottage della serie Vulcano. 32 mq (4+2 posti letto): 1 camera da letto matrimoniale, 1 camera con due letti singoli, divano con letto matrimoniale
estraibile, 2 bagni completi (doccia, lavabo, WC) biancheria da letto, da bagno più phon in dotazione, angolo cottura e angolo pranzo completamente attrezzati, TV, condizionatore/riscaldamento, zanzariere, wi-fi, veranda coperta di 16 mq, con panca, tavolo e sedie a sdraio.

Il primo problema è stato quello di posizionare il lettino da campeggio nella camera matrimoniale. Lo spazio è molto risicato. Abbiamo dovuto addossare il letto al muro ricavando lo spazio. Il passaggio verso il bagno in camera è diventato complicato, ma comunque gestibile. Per un paio di giorni abbiamo provato a fare dormire Ale sul letto singolo, dopo un paio di cadute (per fortuna avevamo messo dei cuscini a terra), abbiamo unito i due letti singoli e risolto il problema dei bernoccoli. Sarebbe stato utile una spondina da letto. Da pensarci per il prossimo viaggio (NOTA: mettere nella lista dei consigli). Dopo questo assestamento la casetta è risultata abbastanza comoda per la settimana di permanenza. Gli spazi per cucinare sono molto scomodi, il piano di lavoro è inesistente. Il parco dispone anche di un ristorante, ma abbiamo preferito cucinare a casa nonostante la scomodità. Prima di partire ci siamo informati sui supermercati nelle vicinanze: un TODIS all’interno del parco non molto fornito, un altro discount di cui non ricordo il nome ed una COOP grande a pochi minuti di macchina dal villaggio. Lungo la strada ci sono dei negozi di oggettistica da mare ed una pescheria. Quindi nel complesso la casetta è risultata molto buona per le nostre esigenze.

Dormire sotto la pineta è stata un’esperienza assolutamente da consigliare. Sulla veranda si sente il mare e si odora il profumo della macchia mediterranea. Ale è stato benissimo tra le passeggiate sotto i pini, i giochi per
bambini (disponibili all’interno del parco e sulla spiaggia) e soprattutto al mare tra tuffi in acqua e giochi sull’ampia spiaggia. Il tutto è molto orientato alle famiglie con bambini, quindi ce ne sono molti con cui ha fatto amicizia. Da non sottovalutare, almeno ci si riposa mentre loro giocano insieme. Apposito della spiaggia, si può scegliere tra gli ombrelloni a pagamento oppure due ampie spiagge libere. A voi la scelta!

Il parco dispone anche dell’animazione e qualche ora di intrattenimento per bambini. L’area dell’animazione non è il massimo, abbastanza buia di notte, ma non si può chiedere molto sotto la pineta. Va bene così, almeno per adesso che i bimbi sono piccoli. Probabilmente da grandi sfrutteranno il campo da calcetto ed i percorsi con le biciclette. Per adesso abbiamo preferito godere del relax nella natura.

Ecco la nostra valutazione:
Location: Molto Buona
Pulizia: Molto Buona
Spiaggia: Molto Buona
Bambini: Buona
Animazione: Scarsa
Ristorante: Discreto

Quindi ve lo consigliamo? 
La risposta è sì, magari prenotate prima per non rischiare un conto salato!


*Questo post non è sponsorizzato. Esperienza reale.

Viaggiare in 4: come caricare la macchina per la vacanza al mare



L’anno scorso avevo già postato un articolo di come caricare la macchina per le vacanze al mare. Quest’anno la situazione si è felicemente complicata visto che siamo diventati 4 con l’arrivo di Leo. Ale ha 3 anni, mentre Leo 8 mesi, quindi potete immaginare la mole di cose che ci dovremmo portare. Al solito abbiamo “googlato” le varie opportunità considerando appartamenti, hotel e campeggi. Come l’anno scorso ci siamo imposti il vincolo della distanza (non più di due ore di macchina) ed il vincolo della comodità dell’alloggio (vicinanza mare).

Dopo tanta ricerca abbiamo deciso di ritornare al bungalow dell’anno scorso. Infondo ci siamo trovati bene e le casette sono abbastanza comode. Circa 21 mq oltre l’annessa veranda. Di seguito spero di fare la recensione della location.

Quest’anno la lista delle cose da portare è giustamente aumentata, comprende:
2 lettini da campeggio;
2 materassi per i lettini;
Passeggino (me basta uno, Ale cammina);
Valigia bambini (una valigia capiente per tutti e due);
Borsa alimentari bambini;
Pannolini;
Borsone giochi per il mare

Al solito aggiungete:
La vostra valigia (una per entrambi i genitori, andate al mare non vi serve portare tutto il guardaroba! );
Borse mare mamma e papà.

Leo viaggia sul sedile anteriore sull’ovetto contro il senso di marcia, mentre Ale viaggia dietro con la mamma. Per il prossimo viaggio proveremo a far sedere Leo sul seggiolino più grande. Dopo la prima prova, disarmati, abbiamo visto che la lista delle cose non c’entravano in macchina. L’auto è una familiare, ma i lettini, sebbene compatti da chiusi, occupano troppo spazio. Quindi abbiamo deciso di portarci solo un lettino per Leo (eliminiamo dalla lista un lettino ed il materassino) , Ale avrebbe dormito su un letto “normale”, sperando che non cada. Infatti Ale dorme ancora nel lettino con le sbarre e non è ancora abituato ai letti singoli.  


Concludo

Quindi alla fine della storia anche se siamo in 4 la macchina è carica più o meno come l’anno scorso. Abbiamo al solito sfruttato lo spazio per le gambe sotto i due seggiolini di Alex e Leo.

Consigli

Di seguito Vi ripropongo i consigli che Vi ho dato l’anno scorso. Sempre utili:

• Non portatevi altri alimenti che non siano lo stretto necessario per il viaggio e il primo pasto (assicuratevi che ci siano supermercati in zona dove fare la spesa);
• Prendete una valigia piccola per voi (intendo mamma e papà). Andate pur sempre al mare!
• Se dovete caricare i sedili, mettete gli oggetti più morbidi come i materassini o le borse con i vestiti;
• Non caricate la cappelliera, almeno non con oggetti pesanti;
• Se dovete acquistare una macchina tenete in considerazione l’ingombro del lettino da campeggio e del passeggino chiuso;

• Se non potete fare a meno di portarvi altro, considerate l’extra baule sul tetto;
• Come ultima opzione considerate l' affitto di passeggini e lettino da campeggio in loco.

.... e tanta, tanta PAZIENZA!

Buone vacanze a tutti!

4 luglio 2018

Io, mio figlio ed il sasso

Alex corre sempre. Un bel giorno è caduto sbucciandosi il ginocchio. Da buoni genitori gli abbiamo chiesto cosa fosse successo.


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