Tempo fa qualcuno mi disse che gli uomini che si occupano delle faccende domestiche non sono sexy. 😱 Sinceramente non avevo mai pensato all'estetica del lavoro domestico. Immagino che dipenda anche da quale uomo e come lo si faccia. Immagino che un Henry Cavill qualunque che spolvera a torso nudo accenda comunque le fantasie di molte donne. Ho vissuto molti anni da solo e facevo tutto: cucinare, lavare piatti, stirare, lavoratrici, aspirapolvere con risultati non sempre ottimi. Mentre stramazzavo per terra non ho mai pensato se potevo sembrare sexy. Però questa frasetta mi è rimasta in testa anche se il più delle volte mi ci faccio una risata sopra. A riguardo mi era capitato di leggere un articolo sulle faccende domestiche e mi ero reso conto che anche io non aiutavo mia moglie. Non l'aiuto nelle faccende domestiche. Non aiuto mia moglie lavando per terra, spolverando, facendo la lavatrice, stirando, cucinando e lavando i piatti. Non l'aiuto per un motivo, lei non ha bisogno del mio aiuto. Le faccende domestiche non sono una cosa sua. È una necessità di casa ed appartiene ad entrambi. Le attività le facciamo insieme per quello che è possibile. Quindi quando pulisco casa o metto in ordine lo faccio per tutta la famiglia, una casa pulita appartiene a tutti noi e non è mia moglie la sola responsabile. È per questo che non l'aiuto, ma condividiamo. Ed è per questo che neanche voi dovreste aiutare la vostra compagna.
26 ottobre 2017
Io non aiuto mia moglie
Tempo fa qualcuno mi disse che gli uomini che si occupano delle faccende domestiche non sono sexy. 😱 Sinceramente non avevo mai pensato all'estetica del lavoro domestico. Immagino che dipenda anche da quale uomo e come lo si faccia. Immagino che un Henry Cavill qualunque che spolvera a torso nudo accenda comunque le fantasie di molte donne. Ho vissuto molti anni da solo e facevo tutto: cucinare, lavare piatti, stirare, lavoratrici, aspirapolvere con risultati non sempre ottimi. Mentre stramazzavo per terra non ho mai pensato se potevo sembrare sexy. Però questa frasetta mi è rimasta in testa anche se il più delle volte mi ci faccio una risata sopra. A riguardo mi era capitato di leggere un articolo sulle faccende domestiche e mi ero reso conto che anche io non aiutavo mia moglie. Non l'aiuto nelle faccende domestiche. Non aiuto mia moglie lavando per terra, spolverando, facendo la lavatrice, stirando, cucinando e lavando i piatti. Non l'aiuto per un motivo, lei non ha bisogno del mio aiuto. Le faccende domestiche non sono una cosa sua. È una necessità di casa ed appartiene ad entrambi. Le attività le facciamo insieme per quello che è possibile. Quindi quando pulisco casa o metto in ordine lo faccio per tutta la famiglia, una casa pulita appartiene a tutti noi e non è mia moglie la sola responsabile. È per questo che non l'aiuto, ma condividiamo. Ed è per questo che neanche voi dovreste aiutare la vostra compagna.
Mio figlio mi ha detto: vattene!
Ci sono certe parole che colpiscono al cuore. Come un dardo che ti prende sul petto e ti schianta con le spalle al muro. Non capite male, mio figlio non mi ha detto vattene veramente. Aveva bisogno di stare da solo con la sua mamma e in quel momento ero di troppo. Alex sente il bisogno di stare a volte con la mamma, a volte con il papà, a volte con la zia, ma non avevo mai sentito la forza del “vattene”. Non mi sento geloso, anzi ogni momento che li vedo insieme mi si riempie il cuore; è una delle emozioni più positive e vere quello di vedere mamma e figlio insieme. Però quella parolina mi ha colpito. Ho pensato al futuro quando sarà adolescente e mi strillerà “vattene” dalla sua camera o tutti gli insulti che prima o poi mi dirà. Non mi abituerò mai, non sono parole a cui io mi possa mai abituare. Ho fatto una cosa che non dovevo fare, ne sono consapevole: me ne sono andato via dicendogli che papà aveva giocato con lui tutto il pomeriggio e, questo vattene, non era giusto. Lo ammetto mi sono comportato da bambino. I bambini veri per fortuna sono speciali, perché perdonano, dopo pochi minuti di coccole con la mamma, sento: “Papiiinoooo, dove sei?”. Papà è qui! Papà ci sarà sempre anche quando un giorno mi tirerai un libro e mi caccerai dalla tua stanza. Anche quando me ne andrò indispettito sbattendo la porta. Nonostante tutto papà ti sarà vicino e quando chiederai “dove sei?”, sentirai “sono qui, vicino a te, sempre!”.
20 ottobre 2017
I peggiori costumi di Halloween
Si avvicina Halloween e anche qui da noi abbiamo iniziato a celebrare questa festa anglosassone, iniziando a travestire i nostri piccoli. Essendo una festa a tema molti genitori hanno una voglia irrefrenabile di essere originali rischiando di fare danni se non future ore dallo psicanalista. Quindi se non siete dei veri e propri creativi, state attenti a non fare la fine di queste famiglie.
Il pollo Alien
L'espressione di questo bimbo è eloquente: atterrito da un coso orribile che esce dal suo costume. Capisco la passione per Alien, ma questo non vi sembra troppo per un bimbo così piccolo?
Hannibal Lecter
Immagino che la motivazione reale di questo costume sia quello di bloccare per qualche ora un bimbo scalmanato in una camicia di forza e legato ad una tavola di legno. Più che paura fa tenerezza. I veri serial killer mi sembrano i genitori in piedi e libero di fare questo scempio.
Testa di zucca
Abbiamo azzeccato il tema. Una bella zucca in testa. A parte il taglio della zucca che fa veramente paura, ma la bimba non sembra molto contenuta. Soprattutto se il risultato finale è questo.
Minecraft
Halloween e minecraft vanno di moda. Un padre (perché una mamma non l' avrebbe mai fatto) un po' nerd ci ha fatto uno scherzetto.
La Sirenetta
Fuori tema. Anzi forse no, visto che fa paura. Mettere delle tette giganti finte è un epic fail clamoroso. Oltre ad essere inappropriato è anche scomodo visto che il padre sei deve accollare la coda. Comunque gli sta bene!
Il terrorista
Si sono anche impegnati a fare la dinamite. Capisco che Halloween serva anche per esorcizzare la paura, ma veramente di cattivo gusto.
L'acolista fumatore
Non serviva vestirsi da bottiglia di Jack Daniels per capire che è ubriaco, guardate come ha vestito il figlio!
Hitler
Vestire il proprio figlio dal più grande criminale della storia con tutte le problematiche ancora presenti, non è il massimo. Il piccolo sembra comunque entrato nella parte, sguardo assassino... verso il padre. Ma come c$#@ ti è venuto in mente?
19 ottobre 2017
I nomi dei figli dei vip
Qualche post fa avevo fatto una lista di 10 nomi maschili particolari. Ritorno con i nomi (sperando di poter dare qualche idea per chi fosse interessato) con alcuni nomi interessanti dati dai nostri VIP ai propri figli. Alcuni mi sembrano improponibili. Comunque lascio a voi il giudizio e buon divertimento:
Zucchero
Adelmo Blue (1999)
Stefano Accorsi
Athena (2009)
Samantha Cristoforetti
Kelsey Amal (2016)
Raoul Bova
Luna (2015)
Naike Rivelli
Akash (1996)
Monica Bellucci
Deva (2004), Leonie (2010)
Massimiliano "Max" Biaggi
Ines Angelica (2009), Leon Alexander (2010)
Mario Balotelli
Pia (2012), Lion (2017)
Luciano Ligabue
Lorenzo Lenny (1998), Linda (2004)
Luca Cordero di Montezemolo
Guia (2001)
Licia Colò
Liala (2005)
Ilary Blasi
Cristian (2005), Chanel (2007), Isabel (2016)
Giovanni Alberto Agnelli
Virginia Asia (1997)
Gianna Nannini
Penelope Jane (2010)
Gianluca Grignani
Ginevra (2005), Giselle (2008), Giosue' Joshua (2009), Giona (2012)
Eros Ramazzotti
Aurora Sophie (1996), Raffaela Maria (2011), Gabrio Tullio (2015)
Alessandro Del Piero
Tobias (2007), Dorotea (2009), Sasha (2010)
Albano Carrisi
Ylenia (1970), Yari (1973), Cristel (1985), Yasmine (2001),
Adriano Celentano
Rosalinda (1968)
16 ottobre 2017
Seggiolino auto: la nostra esperienza con il Cybex Juno 2 Fix
E' parecchio tempo che volevo scrivere questo post sui seggiolini auto e la sicurezza dei bambini in viaggio. Per quanto riguarda la normativa vigente considerate che l'articolo 172 del Codice della Strada prevede l'obbligo dell'uso del seggiolino omologato e adeguato al peso per bambini fino ai 150 centimetri d'altezza. Per i trasgressori è prevista una multa che va dagli 80 ai 323 euro e la decurtazione di 5 punti dalla patente. Nonostante questo vedo sempre più spesso bambini liberi in auto: senza seggiolino, in braccio, in braccio sul sedile anteriore e alcune volte anche sulle gambe del papà al volante. E’ così chiaro che sono atteggiamenti pericolosi che non andrò oltre se non per il fatto di dirvi che la sicurezza dei piccoli è la cosa più importante in assoluto. Non importa che il bimbo pianga, è preferibile fermarsi e perdere qualche decina di minuti per tranquillizzarlo.
In questo contesto vorrei recensire il seggiolino auto che usiamo noi e che considero ottimo e degno di essere consigliato. Ai tempi avevamo bisogno di un seggiolino auto del gruppo 1 (9-18 kg). Avevamo preso in considerazione il Cybex Juno 2-fix, Chicco Key Fit ed il CAM S 157 Viaggio Sicuro. Tra questi
eravamo propensi all’acquisto del Cybex perché si era dimostrato uno dei migliori se non il migliori nei test di sicurezza (VINCITORE DEL TEST Stiftung Warentest 11/2013).
L’unico dubbio che avevamo era il cuscino frontale del seggiolino. In effetti è l’unico che ha questa struttura di protezione e supporto del petto. Leggendo vari forum, molti avevano dubbi sulla comodità, in effetti non lascia molto margine di manovra ai bambini. Comunque alla fine abbiamo acquistato il Cybex Juno.
L’unico dubbio che avevamo era il cuscino frontale del seggiolino. In effetti è l’unico che ha questa struttura di protezione e supporto del petto. Leggendo vari forum, molti avevano dubbi sulla comodità, in effetti non lascia molto margine di manovra ai bambini. Comunque alla fine abbiamo acquistato il Cybex Juno.
Adesso sono passati circa 2 anni. Il dubbio sul cuscinetto non l’abbiamo più, Alex si trova benissimo, anzi si appoggia sul cuscinetto e sta molto comodo. A volte usa il cuscinetto per giocare. Non si è mai lamentato anche per il fatto che si è abituato fin da piccolo a questo tipo di seggiolino. Immagino che sia diverso nel caso di passaggio da seggiolino senza
cuscinetto ad uno con. Un consiglio che vi posso dare è quindi di abituare subito il piccolo al tipo di seggiolino, perché cambiarlo in seguito potrebbe rilevarsi difficile, sia in un verso che nell’altro. Un'altra cosa importante che abbiamo notato è che il cuscinetto sostiene il petto ed evita che la testa ciondoli a destra e sinistra quando dorme. Il Cybex Juno 2-Fix può essere installato sia con gli attacchi isofix (consigliato) che senza: viene sostenuto dalle cinture di sicurezza. Per noi si è rivelata una scelta ottima, poiché abbiamo una macchina con gli isofix ed un’altra senza; il passaggio da una all’altra è abbastanza comoda e semplice. Le posizioni della seduta sono due: dritto e leggermente inclinato, la posizione inclinata è compatibile solo utilizzando l’isofix. Se devo cercare il pelo nell’uovo è il fatto che d’estate sudi troppo, ma credo che sia un problema che valga per tutti i seggiolini. Per l’anno prossimo credo che acquisteremo il rivestimento estivo in cotone e vedremo se va meglio.
cuscinetto ad uno con. Un consiglio che vi posso dare è quindi di abituare subito il piccolo al tipo di seggiolino, perché cambiarlo in seguito potrebbe rilevarsi difficile, sia in un verso che nell’altro. Un'altra cosa importante che abbiamo notato è che il cuscinetto sostiene il petto ed evita che la testa ciondoli a destra e sinistra quando dorme. Il Cybex Juno 2-Fix può essere installato sia con gli attacchi isofix (consigliato) che senza: viene sostenuto dalle cinture di sicurezza. Per noi si è rivelata una scelta ottima, poiché abbiamo una macchina con gli isofix ed un’altra senza; il passaggio da una all’altra è abbastanza comoda e semplice. Le posizioni della seduta sono due: dritto e leggermente inclinato, la posizione inclinata è compatibile solo utilizzando l’isofix. Se devo cercare il pelo nell’uovo è il fatto che d’estate sudi troppo, ma credo che sia un problema che valga per tutti i seggiolini. Per l’anno prossimo credo che acquisteremo il rivestimento estivo in cotone e vedremo se va meglio.
Di seguito qualche consiglio su seggiolini auto 9 – 48 mesi
Cybex Juno 2-Fix (9-48) 9 mesi - 4 anni
Cybex Pallas 2-Fix (9-144) 9 mesi - 12 anni
Cybex Sirona (0-48) 0 mesi – 4 anni (molto caro)
* Questa recensione non è sponsorizzata. Esperienza reale.
15 ottobre 2017
Taglio alimenti per bambini in sicurezza
Un paio di anni fa abbiamo frequentato un corso di salvamento. Durante il corso sono stati presentati i metodi corretti per il taglio di diversi alimenti. Gli alimenti selezionati, come esempio, non sono casuali, ma quelli ritenuti più pericolosi e frutto di uno studio della società di Pediatria del Canada. Abbiamo trovato il corso molto interessante e utile. Se vi capita di trovarne uno nella vostra città fatelo assolutamente. Di solito sono gratuiti. Di seguito un piccolo vademecum che potete trovare sul sito "Manovre Disostruzione Pediatriche":
Sappiamo tutti che la mozzarella non solo va tagliata a pezzettini piccoli perchè è gommosa, ma anche che se usata come condimento con la pasta calda appena scolata potrebbe “riunirsi” in pericolose palline filamentose.
Le carote si tagliano alla “julienne” e non a rondelle, i wurstel assolutamente si devono tagliare per lungo per ben due volte e poi di traverso fino a fare tanti piccoli pezzettini, mentre il prosciutto va scelto senza grasso e arrotolato e tagliato e piccoli pezzettini.
Le ciliegie snocciolate con attenzione (il nocciolo interno è molto pericoloso per i bimbi più piccoli), così come l’uva che va tagliata in 4 pezzettini perchè essendo liscia ed ovale, può facilmente incastrarsi nelle vie aeree. In ultimo, ma non per importanza, ilpomodorino pachino ciliegino, deve essere sempre tagliato a pezzettini piccoli.
Potete anche SCARICARE IL POSTER sul taglio degli alimenti pericolosi, per condividerlo su FB con altre mamme, nonne o per stamparlo e metterlo sul vostro frigorifero, o semplicemente portarlo nella mensa dell’asilo dei vostri figli.
14 ottobre 2017
10 nomi maschili particolari
Stai aspettando un maschietto e vuoi considerare un nome particolare? I nomi da maschio sono più difficili da scegliere e se stai pensando di uscire fuori dal coro, ti propongono 10 nomi molto interessanti:
Euclide
È un nome di matrice classica, che riprende il greco Eukleides, latinizzato in Euclides; è composto da eu, "bene" e kleos, "gloria", "fama", "reputazione" e può quindi essere interpretato come "che ha buona fama", "inelito", "rinomato".
Tancredi
Continua il nome Tancred, forma normanna del germanico Thankarat, composto da thanko tank, "pensiero", e rad o rath, "consiglio" e può quindi significare "pensiero e consiglio" oppure "colui che medita prima di deliberare".
Milo
Deriva dal nome germanico Milo, di origine dubbia, forse legato alla radice slava mil("caro", "grazioso", "gentile", la stessa a cui risale il nome Milan); il germanico venne poi portato in Inghilterra dai Normanni nella forma Miles, e venne ben presto associato al termine latino miles, "soldato".
Ettore
Deriva dal nome greco Hèktōr, latinizzato in Hector; si basa sul termine hèktōr, "che tiene forte", "che sta saldo", a sua volta da èchō, "avere", "tenere", "possedere".
Achille
Nome portato da uno degli eroi dellamitologia greca e protagonista dell'Iliade,Achille piè veloce.
Nathan
Si tratta di un nome ebraico, basato sul verbo dal verbo nātan, "dare", e assume quindi il significato di "egli ha dato" o "dono"; alla stessa radice risalgono anche i nomi Natanaele (di cui può talvolta costituire un'abbreviazione) e Gionata.
Livio
Deriva dal nome latino Livius; di origine non del tutto certa, viene generalmente ricondotto ai termini liveo e lividus (rispettivamente "invidiare", "essere blu [d'invidia]" e "blu", "pallido", "invidioso", "livido", in riferimento alla carnagione o a un carattere astioso).
Ezio
Deriva dal gentilizio e poi nome personalelatino Aetius; potrebbe essere basato sulgreco antico aetòs, "aquila", oppure su aitìa, "causa". Nel primo caso è affine per significato ad Ari, Aquila eArne.
Ascanio
Nome di origini classiche e letterarie, è una ripresa rinascimentale del nome di Ascanio, figlio di Enea e di Creusa. Oltre che da lui, è portato anche da due personaggi dell'Iliade, un giovane condottiero della Frigia e da uno dei suoi guerrieri.
Amerigo
Deriva dal nome germanico Emmerich, dietimologia incerta; mentre il secondo elemento che lo compone è certamente identificabile con ric ("potere", "governo"), il primo è dubbio, e vengono generalmente indicate tre possibilità:
- ermen ("intero", "universale"), ne quale caso il nome sarebbe una variante di Ermenrico
- amal ("lavoro"), il che lo renderebbe un derivato di Amalrico
- heim ("casa", "patria"), cosa che lo accomunerebbe al nome Enrico
Spero vi piacciano e buona scelta del nome.
13 ottobre 2017
Maschio o femmina? Leggende metropolitane
Alla vista della pancia c’è sempre qualcuno che si sente in dovere di dirvi se è maschio o femmina. E’ una di quelle cose a cui risponderei volentieri: ma i ca#@i vostri? Però nella vita sono abbastanza politically correct e resto ad ascoltare con il sorriso. Prima dell’avvento dei metodi di analisi e dell’ecografia aveva anche un senso, ma adesso proprio no!
Ci sono persone che non si fermano neanche di fronte alla scienza. “Ma sei sicuro che è maschio? A me sembra che la pancia sia tonda!” Certo! Certo che siamo sicuri, abbiamo fatto l’ecografia e hanno detto che sarà un futuro casanova. Pensa che abbiamo fatto anche l’amnio e c’è scritto MASCHIO! Quando gli fai notare che il metodo scientifico ha solide basi, ti guardano con un po’ di sospetto, con il sorrisetto a volerti dire “vedrai che bella sorpresa che ti aspetta”.
Poi ci sono quelle che applicano il metodo della nonna e che dicono di non aver mai sbagliato nella loro vita. Guardano la nuca, lo stato di salute dei capelli, della pelle e di tutto quello che si può vedere della futura mamma e sparano il verdetto. Ok, capisco, c’è sempre la prima volta e questa volta ti sei sbagliata. Dai la prossima andrà meglio.
Comunque non è obbligatorio indovinare cosa c’è dentro e non siete costretti a darci una mano. Noi stiamo bene anche così. Insomma non è un ovetto kinder e anche se non volessimo sapere il sesso non c’è niente di male.
Ho fatto caso alle cose che ci hanno detto e ho verificato, vedi qui il verdetto finale:
1. Se hai le nausee a inizio gravidanza è una femmina. Mia moglie ha avuto le nausee, niente femmina è un maschio. FAIL!
2. Pancia a punta maschio, pancia tonda femmina. La nostra esperienza è una pancia tonda, niente femmina è maschio. FAIL!
3. Se hai molta fame vuol dire che è un maschio. Sbagliato anche qui, mia moglie ha continuato a mangiare contro prima. FAIL!
4. Se anche il papà mangia abbondantemente come la moglie è una femminuccia. Non capisco cosa centra il papà. La verità è che io ho sempre mangiato abbondante, comunque è un maschio. FAIL!
5. Se hai le mani secche è un maschietto. Questa volta ci hanno preso, mia moglie ha le mani secche. WIN!
6. Se avete energia la mattina è un maschietto. Toppato anche qui, niente energie, ma è sempre maschio. FAIL!
Quindi , visto che siamo a livelli oroscopo, se non divinazione con i fondi del caffè, smettetela per favore di dirci se è maschio o femmina. Lo sappiamo già! Lo dice la scienza e pare che fino ad adesso non abbia ancora sbagliato.
Comunque grazie!
11 ottobre 2017
5 Consigli per l'acquisto auto
Quando è nato mio figlio una delle prime cose che ho dovuto fare è cambiare auto. Immagino che molti di voi si sono ritrovati o si ritroveranno con lo stesso problema. Mi ricordo di aver googlato in cerca di occasioni e di aver visto spesso auto a prezzi promozionali e grandi occasioni. Anche in tv sembra che alcune auto hanno dei prezzi molto interessanti e concorrenziali. Per poi scoprire che quando si è al concessionario la realtà è ben diversa. Di solito dopo la prima fase di delusione, io, almeno, mi irrito parecchio e metto nella lista nera il marchio.
Vi faccio un esempio.
Cercando auto per famiglie, molti noti siti di automobili raccomandano la Dacia Nuova Logan MCV come auto adatta alle famiglie senza spendere molto, addirittura 8.700,00€, chiavi in mano, IPT esclusa. Anche se non spiegano cosa sia o quanto costi l’IPT sembra proprio una proposta allettante!
Prima di correre al concessionario, andiamo a configurare l’auto sul sito della Dacia. Per stare sugli 8.700€, dobbiamo restare sulla configurazione base, non possiamo neanche decidere il colore, o blu o marrone. Scegliamo il marrone, motore 1.0 benzina (sperando di non rimanere bloccati in una salita di montagna con la macchina piena), nessun altra opzione per non rischiare. Lo so, non è il massimo, ma ricordatevi che dobbiamo risparmiare.
Arriviamo al 4° passo: finanziamento. Sembra che il finanziamento sia obbligatorio. Già… qui inizio ad avere qualche dubbio. Ho la sensazione che quegli 8.700,00 € tenderanno a lievitare. Comunque inizio a fare qualche calcolo per quel che si può fare, visto che anche il riepilogo del finanziamento lascia qualche dubbio. Sono 2.000 € di anticipo + 60 rate da 166,77 + pack service 1.349,00 €. E dovrebbe fare 8.700,00 €!
C’è qualcosa che non va… forse ho la calcolatrice rotta.
A me viene 13.355,20 €. Forse il pack service è incluso, togliamolo. Mi viene comunque 12.006,20 €. Sempre 3.300 € in più del pubblicizzato. Non riesco proprio a capire come si faccia a portar via l’auto al prezzo che dicono. Forse perché non è vero? Non si dovrebbe chiamare truffa? Mi chiedo anche perchè i siti di automobili continuano a pubblicizzare il falso. Ho deciso metterò nella lista nera anche riviste e siti.
Non è solo la Dacia, lo fanno un po’ tutti, vedi l’operazione meno mille della FCA. Vi ricordate la pubblicità in televisione con Piero Chiambretti e l’asino? Alla fine mi chiedo: ma chi è l’asino?
Per non essere impreparati, questi sono 5 consigli quando dovrete acquistare l’auto nuova:
1) Non fatevi abbindolare dagli slogan truffaldini (un po’ di tutti i marchi);
2) Attenzione al TEAG (Tasso Annuo Effettivo Globale), più è alto e più interessi pagherete facendo lievitare il costo finale dell’auto. Nell’esempio della Dacia è del 9,45%. Dovrebbe essere illegale proporre dei tassi così alti;
3) Attenzione all’anticipo che non fanno altro che abbassare la parte finanziata e quindi il TAEG ma vanno ad influire sul valore finale dell’auto;
4) Fatevi i vostri calcoli, basta una calcolatrice ed un foglio di carta. Meglio con un foglio excel;
5) Prendete in considerazione più modelli, anche se non sono pubblicizzati come promozione.
10 ottobre 2017
Siamo sopravvisuti al Lego Store
Forse più per me che per lui, alla fine abbiamo deciso di portare Alex al nuovo Lego Store che hanno aperto. I Lego fanno parte di tutta la mia infanzia ed immagino anche per molti di voi. Recentemente ho trovato i miei vecchi mattoncini.Ho passato un’oretta a giocare ricordando la mia infanzia. Ritrovare i vecchi giochi è un’emozione fortissima, una “capsula del tempo” che ti riporta alle sensazioni di quando eri piccolo. I Lego degli anni 80 erano molto più spartani, alcuni pezzi pensavo fossero un’imitazione, per poi scoprire che facevano parte di una collezione dedicata solo all’Italia, chiamata Lego Minitalia. Tornando al Lego Store, il negozio di per sé è molto curato (stile nord europeo) e alcune zone sono dedicate al gioco: un’area dove vengono messi a disposizione i mattoncini per il gioco libero ed un altra per la creazione dei “mini figures” (leggi omini) che possono essere eventualmente acquistati (tre alla volta). A parte l’euforia nel vedere tutti i lego in un posto solo, la sensazione è stata quella che si prova da IKEA: caos, tante cose da vedere, troppa gente, bimbi che correvano di qua e di là e una sensazione di spaesamento generalizzato. Una parete del negozio è fatta di tanti oblò con tutti mattoncini ordinati e divisi per colore. Visto che le file in basso sono aperte e a livello bambino, Alex ha pensato bene di mischiare tutti i colori. Si capisce che è uno spirito creativo! Dopo lo svenimento iniziale, il papà ha provveduto a mantenere l’ordine sotto l’occhio guardingo dei commessi. In tutto questo immaginavo che Alex avrebbe anche tirato giù tutte le scatole poste alla sua altezza, invece incredibilmente non l’ha fatto. Almeno questo! Non potevamo non comprare niente, sarebbe stato troppo sadico. Visto che giochiamo quasi tutti i giorni con Lego Batman immaginavo che Alex mi avrebbe chiesto una bella scatola del suo supereroe preferito (beh… anche mio), invece siamo usciti con Lego Juniors Cars 3, versione Smokey’s Garage. Non ho capito per quale motivo l’avesse scelto, visto che non abbiamo ancora visto Cars insieme. Comunque vabene, il kit è ben fatto con parecchi dettagli e con tre personaggi all’interno tra cui il protagonista Saetta. Per chi non lo sapesse Lego Juniors è la versione intermedia tra i Duplo (mattoncini grandi) ed i Lego veri e propri, in pratica sono identici a quelli standard, ma sono più semplici da costruire. Penso che sia una bella idea regalo, senza spendere molto, circa 25 euro.
Visto che ne parliamo vi propongo dei set che ci piacciono per diverse fasce di prezzo.
*Questo post non è sponsorizzato. Esperienza reale.
5 ottobre 2017
5 cose che abbiamo imparato dall'inserimento
La fase di inserimento è finita. E’ andata che è stato un turbinio di emozioni e pensieri. Queste sono cinque cose che abbiamo imparato:
1. Lasciarlo all’asilo. L’inserimento è un momento di “crisi”, non solo per lui, ma per tutta la famiglia. Lasciare il nostro piccolo è stato complicato anche per noi. Non l’avevamo preventivato. E’ vero che ci ha destabilizzato emotivamente, ma credo che ci abbia reso più famiglia.
2. Farsi raccontare la giornata. Penso sia fondamentale che ci racconti le sue avventure, sentimenti ed emozioni. I primi tempi era molto restio e vago. L’abbiamo incoraggiato senza forzare troppo, io gli ho raccontato la mia giornata di lavoro e ho chiesto come fosse andata la sua, incoraggiandolo con domande sui suoi giochi preferiti, merenda, amichetti. Qualcosa racconta, ma ci vorrà tempo e pazienza.
3. Fiducia nei suoi mezzi. Abbiamo imparato che bisogna avere fiducia in lui. E’ piccolo ma se la sa cavare: mangia da solo, chiede alle maestre se ha bisogno, gioca (più o meno) con gli altri bimbi.
4. Fiducia nelle maestre. E’ importante avere fiducia nelle maestre, i bambini percepiscono i nostri stati d’animo ed osservano i nostri sguardi. Perché dovrebbero fidarsi loro se non lo facciamo prima noi?
4. Pazienza nei tempi dell’inserimento. I tempi di inserimento ci sembravano troppo lunghi, circa due settimane. Alla fine dei conti sono stati i tempi giusti per noi e gnappo. Capisco che, molti genitori, per gli orari di lavoro che hanno, non riescano a ritagliare queste due settimane, ma è importante rispettarli.
5. Chiedere alla maestra. Non sappiamo quasi nulla di quello che fa durante la giornata, è importante instaurare un rapporto di fiducia con le maestre. Chiedere cosa fa il figlio, quali sono le emozioni che esprime, se piange o e spensierato. Sentirci dire che gnappo è un “impiccione” perché fa troppe domande è una di quelle cose che ci ha tranquillizzato.
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