I passerotti
non fanno rumore.
Essi abitano l’aria
con un leggero battere d’ali.
Essi aspirano al nido
al conforto del cibo
e del calore.
Hanno morbide piume
come morbido e’ il cuore
che scandisce
nel loro petto
il tempo del vivere.
Hanno voci
cosi’ sottili ed incerte
che il silenzio
puo’ contenerle
e quando piangono
lasciano tracce di luce
negli arcobaleni
e nel vento.
Non fategli male.
La loro anima
e’ l’anima del mondo.
I bambini sono poeti: agiscono.
L'arte loro e’ agire la realta’. Interpretarla.
I bambini sono flessibili, creativi, adattabili.
Sono pratici ma non rinunciano alla fantasia.
Sanno mescolare l'acqua del desiderio
con la terra della possibilita’.
Grandi architetti dalle mani piccine,
mai dimenticano il cuore
e il futuro.
I bambini hanno fiducia nel cambiamento,
nello sviluppo
anche se aspirano alla stabilita’.
I bambini sono capaci di dare stabilita’ all'instabile,
di accettare la morale di cio’ che e’ osceno
di utilizzare l'ambivalenza
come altalena della conoscenza e dell'amore.
I bambini sotto roccaforti penetrabili, passerotti e sparvieri,
precari come le loro ire brevi,
come la disperazione dei loro pianti inconsolabili.
I bambini sono il dolore fatto allegria,
la disperazione che si risolve.
Hanno il cinismo della sincerita’,
la qualita’ dell'innocenza.
I bambini non aspirano alla gloria
poiché sono la gloria e vivono nel mito.
Non aspirano al sesso poiché essi sono il sesso.
Non temono la guerra perché dentro di loro si agita ogni guerra.
Potrebbero semmai patirla nel corpo
poiché nell'anima gia’ la conoscono
quale delitto degli adulti
a cui assistere senza poter fare nulla.
I bambini non temono la fame:
essi sono la fame.
Hanno fame di presenze come il cibo,
hanno fame di cibo come d'affetto.
I bambini hanno la prudente seduttivita’ dei deboli,
la loro apparente disperazione,
il senso di onnipotenza dei despoti,
la vocazione al martirio dei santi.
Non attendono il Messia
poiché ogni bambino e’ Messia e messaggero.
Se delusi o feriti fantasizzano delitti di gelosia e vendetta
ma sanno poi sorridere al perdono per dimenticare tutto
poiché l’amore e’ alfa e omega.
E’ alfabeto per sempre.
I bambini aspirano alla pace
e la realizzano nell’atto di credere
e creare.
I bambini considerano l'infanzia una grotta profonda,
un segreto armadio dove rifugiarsi
e attendere il tempo della crescita,
la nascita al mondo degli adulti.
I bambini conoscono l'infanzia come una violenza
necessaria da attraversare,
piena di arrivi e distacchi di gioie e pianti.
Non esistono bambini bugiardi.
I bambini abitano le bugie
e non raccontano bugie ma fiabe
poiché sono fatti di fiabe, di storie, di poesia,
I bambini non temono il pianto:
piangono con spontaneita’ e non sfuggono ai colpi della vita
poiché amano il colpire e affrontano il rischio di essere colpiti.
E vengono colpiti: dalle mani degli adulti,
dalla loro indifferenza,
dalla loro disattenzione mascherata di pazienza,
dall’ottusita’ delle loro buone intenzioni.
E’ facile colpire i bambini.
Ogni colpo resta impresso,
ogni azione e’ traccia d’anima.
I bambini osservano e partecipano,
agiscono e stanno a guardare.
Sentono gelo e calore,
si difendono e sono disarmati.
I bambini giudicano senza mai giudicare.
Quel che somiglia a un giudizio e’ per loro
soltanto un modo per abitare la paura.
I bambini considerano i genitori degli Dei:
li temono, ne invidiano l’apparente onnipotenza,
li giustificano sempre,
ne sopportano ogni debolezza.
Non fategli male,
la loro anima e’ l’anima del mondo.
Maria Rita Parsi

