Siamo arrivati finalmente a luglio. Periodo di vacanze, sole e lunghe giornate. Finalmente? Nooo... chiudono gli asili!!! E adesso...? Una tragedia per molti di noi. Che ne dite del campo estivo? Il caos della re-introduzione in un ambiente che non conosce! Poi i costi?
Una volta si giocava sotto casa. Nei cortili o nelle strade poco frequentate. Le mamme si affacciavano dalle finestre, tiravano un'
occhiata e a volte ti urlavano qualche imprecazione. Dopo i compiti il pomeriggio si scendeva tutti fino al classico richiamo della cena delle mamme: "E' prontoooo...!" E tutti a casa stanchi, sporchi e affamati.
occhiata e a volte ti urlavano qualche imprecazione. Dopo i compiti il pomeriggio si scendeva tutti fino al classico richiamo della cena delle mamme: "E' prontoooo...!" E tutti a casa stanchi, sporchi e affamati.
Chi doveva sbrigare una commissione chiedeva: "mi tieni mi figlio?" La risposta era sempre sì. I tempi sono cambiati. Una volta non si aveva paura di lasciarli agi vicini. C'era fiducia, comprensione, educazione e rispetto. Il figli degli altri erano come i tuoi.
Si stava delle ore a giocare fuori. Le biglie, la campana con i gessetti, il pallone; questi erano i giochi. Si stava delle ore a giocare fuori tra litigate, gruppi di amici e le prime ragazzine; si iniziava ad imparare la vita.
Ma i tempi sono cambiati, adesso le scuole e gli asili sono chiusi e tanti bambini stanno a
casa. Per molti italiani i costi dei centri estivi sono troppo alti e devono arrangiarsi tra baby- sitter, nonni e parenti. A volte non c'è modo di far sfogare la voglia infinita di giocare e muoversi dei nostri bambini.
casa. Per molti italiani i costi dei centri estivi sono troppo alti e devono arrangiarsi tra baby- sitter, nonni e parenti. A volte non c'è modo di far sfogare la voglia infinita di giocare e muoversi dei nostri bambini.
Qui arriva l'importanza delle aree comuni. Noi ci sentiamo privilegiati, non tutti possono permetterselo, tra cortili inestinti, parchi lontani o non curati. Per nostra fortuna abbiamo a disposizione un piccolo parco giochi vicino casa ed il cortile condominiale è sempre disponibile per i piccoli.
Qui Alex incontra i suoi amichetti dell'asilo e di nuovi del vicinato. Tra scivoli, altalene, prime biciclette/monopattini e palloni passa un mezzo pomeriggio all'aria e in compagnia. Litiga, si fa male, a volte torna confuso a casa perchè ha sentito una parolaccia o ha litigato, ma ha visto cosa c'è fuori dalla porta di casa.
Noi dalla nostra parte riusciamo a respirare per qualche ora.
Siamo felici, ma mi chiedo se da grandi se lo ricorderanno come ci ricordiamo noi i nostri cortili. Nella nostra società così social, spero tanto di sì!







